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lunedì 16 marzo 2009

«Gesù disse loro: lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli» (Vangelo di Matteo 19,14)



" Lasciate chei bambini vengano a me"
(Marco 10,14)
«Gesù disse loro: lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli» (Vangelo di Matteo 19,14)
Subito dopo c'è, in Marco, nel l'episodio del bambini. Lasciate che i bambini vengano a me"
(Marco 10,14
«Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: 'Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso'. E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva».
Il mio apprezzamento e rivolto a Monsignor Rino Fisichella, >che dalle colonne dell’Osservatore Romano esprime così perplessità sulla decisione dei vescovi brasiliani. il presidente della Pontificia accademia per la Vita accusa il vescovo di Recife, sostenitore della scomunica, di avere espresso sulla vicenda «un giudizio che pesa come una mannaia, - «doveva essere in primo luogo difesa» e «prima di pensare alla scomunica - ha aggiunto l'esponente vaticano - era necessario e urgente salvaguardare la sua vita innocente e riportarla a un livello di umanità di cui noi uomini di Chiesa dovremmo essere esperti annunciatori e maestri». «Così non è stato - ha proseguito il prelato - e, purtroppo, ne risente la credibilità del nostro insegnamento che appare agli occhi di tanti come insensibile, incomprensibile e privo di misericordia.>e’ in questa chiesa che io mi riconosco,che ogni giorno si deve confrontare con migliaia di nuove tematiche,che deve scrollarsi di dosso, dogmi ancestrali ,immobili come piramidi nel deserto ,imponenti e Maestose a guardarle,ma segni intangibili di epoche che non ci appartengono,una Chiesa Universale e Cristiana che non allontana i Fedeli,con prese di posizioni alquanto discutibili,comprendole ragioni anche se non le condivido,le difficili scelte Che come Chiesa e come Guida e punto di riferimento, dell’ immensa Comunità di Credenti ,vengano prese nelle delicate decisioni di carattere Etico (ABORTO,DIVORZIO,TESTAMENTO BIOLOGICO E TANTO ALTRO ANCORA,che concerne la nostra vita,la sfera familiare,e dei nostri figli) a mio modesto parere,tanta strada e già stata percorsa dal Secondo Concilio Ecumenico Vaticano preseduto dal Pontefice Papa Giovanni XXIII,di cui mi piace ricordare le sue indicazioni,di una Chiesa,Meno Liturgica ( RIFORMA LITURGICA)e Cerimoniosa,ma piu vicina e attenta al Gregge, e infine dettò la linea Pastorale in un nuovo approccio al mondo e alla modernità,un Grande Pontefice,ricordato per la sua grande umanita'e contatto col popolo e per questo indelebilmente ricordato dalla memoria popolare,un Papa,definito(agreste,buono,sempliciotto)a paragone dei suoi illustri predecessori,cosi era ritratto dei tanti cronisti delle'epoca,ma secondo me,un grande conoscitore dell'uomo e della complessita del gravoso compito assegnatogli e per questo un grande Pontefice,Lungimirante delle sfide che attendevano la Chiesa Futura-

E per finire,Mi tolgo un piccolo ma piccolo e insignificante sassolino dalla scarpa:
IN RIFERIMENTO ALL'ARTICOLO ACQUAVIVA,inviato su CANOSAWEB da doc21

giovedì 12 marzo 2009
La vita è sacra, e bisogna salvarla.

Non toglierla.

Meditate gente, di poca fede.

DOC 21

MESSAGGIO DI doc21

 La Fede caro doc 21,quella con la EFFE,maiuscola,non e solo una fatua parola di quattro lettere,ma credo e sono fortemente convinto che possieda la stessa virtù e valore, di Carità e Misericordia e solo se utilizzate insieme,possono ,forse salvare una vita,anche quella di un'incolpevole bambina di nove(9)anni(almeno quella che resta,se questa si puo chiamare vita all'eta'di nove(9)anni) ,nonostante i troppi e facili “ Meditate Gente” di doc21
VS CIANURO

EGO TE ABSOLVO!!!





Bimba violentata abortisce a 9 anni, scomunicati i medici
riportiamo dal Corriere della Sera,
.




RIO DE JANEIRO - Non sapeva, e non ha ancora capito cosa è successo: appena uscita dall' ospedale ha chiesto solo di riavere la sua bambola e l' orsacchiotto di peluche. La madre, per quattro mesi, credeva che quella pancia fosse dovuta ai vermi, come succede a tanti bambini della sua favela. Ma la vicenda della piccola brasiliana di 9 anni, incinta di due gemelli per uno stupro in casa, è andata ben oltre una tragedia dell' emarginazione. Prima a causa della reazione dell' arcivescovo di Recife, che ha scomunicato la madre e i medici responsabili dell' aborto, ottenendo l' approvazione del Vaticano. E in seguito per il coro di proteste sulla decisione della Chiesa. Nessuno in questa brutta storia ha un nome. La piccola: 1,36 di altezza per 33 chili, denutrita. La madre. L' attuale compagno di lei, un 23enne sbandato che violentava da almeno due anni la bambina e anche la sorella di 14 anni, con problemi mentali. Dopo averlo fatto arrestare e ottenuto la confessione, i medici e gli assistenti sociali di Recife hanno tentato di salvaguardare la piccola. Ma il caso è trapelato, perché l' aborto in Brasile è permesso solo in casi estremi e occorre un' autorizzazione del giudice. Nessuno ha avuto dubbi. Incinta al quarto mese, la bambina era in serio pericolo di vita, così come i due nascituri. Se la gravidanza fosse andata avanti avrebbe come minimo rischiato un' emorragia grave e la rottura dell' utero, restando sterile. La bimba sta bene ed è tornata a casa ieri. Chi invece l' ha pensata diversamente è José Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Recife e Olinda, noto per le sue posizioni conservatrici. Ha deciso che tutti i professionisti che hanno avallato l' aborto saranno scomunicati. «Il fine non giustifica i mezzi. La legge di Dio è sopra tutte le cose e la buona intenzione di salvare la madre non può portare alla soppressione di altre due vite». Ieri, dal Vaticano, la posizione del vescovo è stata sostanzialmente appoggiata. «È un tema molto delicato ma la Chiesa non può mai tradire il suo annuncio, che è quello di difendere la vita dal concepimento fino al suo termine naturale», ha detto padre Gianfranco Grieco, capo ufficio del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Sconvolto Rivaldo Albuquerque, uno dei medici; 51 anni, cattolico praticante, tutte le domeniche a messa. «Ho pena del nostro arcivescovo, di chi non riesce ad avere misericordia per una bambina innocente, debole e denutrita, che subiva violenze da quando aveva 6 anni». Duro il ministro brasiliano della Sanità Josè Gomez Temporao: «Sono sotto shock. È una posizione estrema, radicale e inadeguata». E anche il presidente Lula, cattolico: «La bambina poteva morire. E in questo caso la medicina ha più ragioni della Chiesa». Interpellato sulle reazioni, il vescovo di Recife non ha battuto ciglio. E alla richiesta se anche il violentatore potesse essere scomunicato, ha ribattuto che si tratta di un reato e di un peccato enorme, ma la Chiesa non c' entra: «Ci penserà la giustizia. Ma non c' è crimine peggiore dell' aborto».
Cotroneo Rocco

e ancora dall'alto porporato,

BRASILIA, 25 gen. 08 / 08:39 pm (tratto da ACI).- L’Arcivescovo dell’aricidiocesi di Olinda e Recife nel nord del Brasile, Mons. José Cardoso Sobrinho, ha criticato duramente una campagna di distribuzione massiccia della cosiddetta ‘pillola del giorno dopo’ annunciata dalle autorità locali in vista del prossimo carnevale, e ha avvertito che le persone che fanno uso di tale pillola abortiva sono passibili di scomunica.

La prefettura di Recife ha annunciato che, a causa della diffusa pratica del cosiddetto “sesso casuale” che infesta i giorni del Carnevale, la “pillola del giorno dopo” sarà distribuita in forma massiccia, in aggiunta al milione di preservativi che saranno distribuiti durante i giorni delle feste antecedenti al Mercoledì delle Ceneri.

Questo giovedì, Mons. Cardoso ha segnalato che la distribuzione della “pillola del giorno dopo” che ha effetti abortivi “aberrante e illegale”, poiché in Brasile l’aborto è illegale.

Il Prelato ha segnalato che l’Aricidiocesi sta valutando la possibilità di appellarsi in giudizio contro la decisione della prefettura ma ha tuttavia ricordato che chi la adopera è passibile di scomunica.

“Questa è una politica iniqua, costituisce un atto immorale, e in questo caso, sia chi l’adopera sia chi ne diffonde l’utilizzo sta commettendo un crimine passibile di scomunica”, ha affermato Mons. Cardoso.

L’Arcivescovo ha poi annunciato che sta per inviare a tutti i sacerdoti delle parrocchie dell’arcidiocesi degli orientamenti per istruire i fedeli durante le omelie domenicali.
mi chiedo e chiediamoci tutti??dov'e finita la Carita' Crisiana?e,questo il giusto sentiero che la Chiesa Attuale vuole condurci,dove ci portera'??
riflettiamo tutti!!!
VS CIANURO

" la shoah negata"





la negazione della Shoah “
Ormai non finirà più di stupirci del nuovo corso intrapreso, che questo pontefice Conservatore ,sta alacremente lavorando in una direzione che mi sembra alquanto preoccupante,e su alcune sue scelte controverse,sto parlando,come avrete già capito, della Revoca della Scomunica ai quattro vescovi Lefebvreiani,riassumiamo brevemente «dal punto di visto canonico si era verificato uno scisma vero e proprio e il Papa non ha fatto altro che riammettere nella Chiesa il corpo separato “la decisione e giusta,cosi dice Padre Lombardi,portavoce Vaticano, Lo storico Andrea Riccardi, studioso della Chiesa e fondatore della Comunità di Sant' Egidio, «Che dichiarazioni così aberranti possano essere uno strumento interno al mondo tradizionalista per sabotare il processo di superamento dello scisma >,ad una più attenta lettura della decisione della revoca sentenziata da Benedetto XVI che ha rimosso la scomunica «latae sententiae» lanciata da Giovanni Paolo II il 30 giugno 1988 ,mi pervade il dubbio,che più che grande misericordia,nell’intenzione della stessa non e altro che una precisa e scaltra scelta politica e di sovranità,con questa decisione, il pontefice inibisce il rischio che i quattro vescovi ultra tradizionalisti possano procedere alla consacrazione di nuovi vescovi, un gesto che aveva messo fuori della comunione l' arcivescovo francese e le sue quattro creature episcopali. Per la Chiesa cattolica i vescovi consacrati da altri vescovi sono successori degli apostoli a tutti gli effetti, anche se illeciti perché privi dell' autorizzazione del pontefice,.con questa astuta mossa,il Vaticano si svincola dal rischio di una moltiplicazione di pastori tutti assolutamente validi,tradotto, in cambio della revoca della scomunica data ai vescovi ribelli,la chiesa si sbarazza di un pericoloso concorrente,insomma,una vil faccenda di predominio di potere temporale, non si guarda più tanto per il sottile alle peculiarità pastorali dell’ uomo che dovrebbe essere di faro e guida del buon gregge ,ma al mero numero matematico di pecorelle smarrite che i quattro “ buon pastori”possano riportare al grande ovile -
In verità i quattro esponenti della corrente del cardinale Marcel Lefebvre ,hanno messo loro dei grande paletti ,come condizione alla chiesa universale per il loro “ rientro”,e cioè la loro dichiarazione di fedeltà alla Chiesa Romana ,ma solo fino al Secondo Concilio Vaticano,perfettamente coerenti e in linea con la loro Dottrina,tradotto,gli eretici ( non sono loro)ma gli attuali Dirigenti Ecclesiastici e il loro Capo Supremo,l’attuale pontefice,tutta la Sacra Chiesa Romana ,La letteratura contemporanea e piena di aneddoti che l’arcivescovo negazionista Richard Williamson ha inondato i Media di sue esternazioni o prese di posizioni alquanto imbarazzanti per il Vaticano,riportiamone qualcuna per rinfrescarci la memoria e per capirne i suoi contenuti,e non sono leggere pagliuzze!, ma travi grandi come sequoie, «Neppure un ebreo e stato ucciso nelle camere a gas. Sono tutte menzogne, menzogne, menzogne. Gli ebrei hanno fabbricato l' Olocausto». che il Vaticano è «sotto il potere di Satana», “noi siamo Contro il dialogo interreligioso”,«Non siamo stati noi ad andare via ma il resto della Chiesa ad allontanarsi dalla verità,e altre amenità simili,personaggio da internare subito in qualche clinica psichiatrica,altro che rientro della pecorella smarrita,un lupo con la mitria sul capo,un oscurantista medievale,un ultra conservatore che vorrebbe fermare le lancette del tempo e del progresso o perlomeno temprarlo a suo uso e consumo,e davanti ad un simile scempio pseudo religioso,di indottrinamento arcaico e pericoloso per la stessa incolumità della chiesa ufficiale,giustamente la ComunitàEbraica insorge e con tutte le ragioni, la reazione più dura è arrivata dal rabbino David Rosen, presidente del Comitato ebraico per i rapporti interreligiosi. «La scelta del papa contamina la Chiesa e il Vaticano minaccia così il futuro della storica riconciliazione << Per il teologo Vito Mancuso, dell' università San Raffaele di Milano«c' è una totale mancanza di proporzione tra il rigorismo sui temi bioetici, perseguito con un' intransigenza, direi gelida nei confronti dell' umanità delle persone e del loro dolore e questa riprovevole legittimazione di un vescovo che nega il genocidio e lo sterminio di sei milioni di Ebrei » per semplificare, il Vaticano si è fatto beffa della scomunica,del ripudio e della condanna commovente ed impressionante dell' antisemitismo fatti da Giovanni Paolo II,per concludere infine,ma ne valeva la pena?,sobbarcarsi un simile e discusso personaggio,che di tutto parla,fuorché di Carità Cristiana’ e tutto rappresenta meno che la vera essenza del buon Pastore di cui come insegna il Vangelo,conduce e sorveglia il gregge affidato,affinché esse non precipitino nel baratro,Resta ben inteso che ha mio modesto avviso che tutta la Santa Sede e i suoi Vescovi e il Clero, nulla hanno in comune o da spartire con questa oltraggiosa posizione espressa da questo signore ,ma ciò non toglie loro, la responsabilità di aver riammesso e accolto nella Santa Chiesa Romana un così discusso personaggio,se non si condivide le posizioni,non si gioca nella stessa squadra ,e infine ,Si legge delusione nelle parole di Giorgio Israel, storico della Scienza alla Sapienza di Roma «Affermare che la revoca della scomunica non significa sposare le sue idee - conclude lo storico , si ispira alla morale di Ponzio Pilato» -
VS CIANURO